The history of MOSCATO DI SCANZO

Wine of legend, wine of the Gods, come to us from the distant prehistory, legend of the wandering peoples of Asia Minor: this is the MOSCATO DI SCANZO.

Perhaps Homer, when he spoke of nectar of the Gods, thought of the harmony of this capricious wine as the ancient Hellenic divinities were. Of course it remains its Hellenic origin, that is of that area between Greece and the Aegean band of Asia Minor. With the arrival of the legendary Ateste it reached us around 1000 A.C. this precious gift of nature.

From the legend we pass to history.

On June 8, 1347, the great Alberico da Rosciate left "a lot of Moscatello Rosso" to Jonolo da Priatini and Donato Calvi in ​​his Ephemerides wrote: "The year 1398 the Guelph portion took via 42 Moscatello Rosso di Scanzo" .

The history of this precious wine is long, perhaps no one else can boast a tradition linked to the name of the great architect Giacomo Quarenghi who took him to the Court of the Tsars of All the Russias and his market quotation in London in the year 1850, the only wine Italian to be quoted, for 1 guinea. Nowadays we can only say that since 1993, when it was recognized as a doc, even as an underskirt, it was recognized as DOCG in 2009: the only Italian red sweet Moscato.

 

il MOSCATO DI SCANZO.

Vino da leggenda, vino degli Dei, giunto sino a noi dalla lontana preistoria, leggenda dei popoli erranti dell’Asia Minore: questo è il MOSCATO DI SCANZO.

Forse Omero quanto parlava di nettare degli Dei pensava all’armonia di questo vino capriccioso come erano le antiche divinità elleniche. Di certo resta la sua origine ellenica, cioè di quell’area compresa fra la Grecia e la fascia Egea dell’Asia Minore. Con l’arrivo del leggendario Aceste giunse sino a noi attorno al 1000 A.C. questo prezioso dono della natura.

Dalla leggenda si passa alla storia.

L’ 8 Giugno 1347 il grande Alberico da Rosciate lasciava a “Jonolo da Priatini certa quantità di Moscatello Rosso …” e Donato Calvi nelle sue Effemeridi così scriveva :“ L’anno 1398 la parte Guelfa portaronsi via 42 carra di Moscatello Rosso di Scanzo”.

La storia di questo prezioso vino è lunga, forse nessun altro può vantare una tradizione legata al nome del grande architetto Giacomo Quarenghi che lo portò alla Corte degli Zar di Tutte le Russie ed alla sua quotazione di mercato a Londra nell’anno 1850, unico vino italiano ad essere quotato, per 1 ghinea.